Il titolo può essere fuorviante: io non ce l’ho con Unity, anzi, è solo un gnome 2 pasticciato (nel senso buono); mi convince si e no, ecco una cestinata di punti a favore e sfavore
Indubbiamente avere tutta la finestra per noi con decorazioni mangia spazio e menubar tutto nel pannello è cosa buona e giusta, perde senso su un desktop ma comunque si ha spesso bisogno di un’applicazione che sfrutti tutto lo spazio (Blender? Gimp?) e comunque essendo tutto su una riga è molto accessibile, si, finché si resta su un’applicazione massimizzata però: usare gedit (tanto per dirne uno) nella zona in basso a destra con la menubar da tutt’altra parte non è proprio il massimo. Non capisco poi come mai debba sparire il titolo della finestra o venire parzialmente coperto, se lo spazio c’è inutile farlo.
La dock è funzionalmente ottima, sparisce quando scassa i maroni e si fa vedere subito avvicinando la freccetta a sinistra o nel pulsante, (si quello li in alto a sinistra col logo di Ubuntu, sarà bene trovargli il nome), esattamente come deve fare. Il drag & drop delle applicazioni funziona benissimo, come pure aprire un file: chissà per quale arcana forza soprannaturale, prendendo un png e trascinandolo sulla dock le icone si spengono e rimane accesa solo quella di Gimp! It’s magical!
Per lavorare è ottima, è accessibile e occupa uno spazio che solitamente sarebbe praticamente morto, invece di sprecare quello in basso, dove non ce n’è mai abbastanza. Quello che mi fa quasi ribrezzo è la dock stessa, insomma, è piuttosto brutta. Prendi un pannello ci schiaffi su delle icone squadrate (male oltretutto), senza un fottuto bordo, metti un’effettino di illuminazione penoso al click, che riconosce il colore dell’icona (si, come lo Smooth Tasks) e la sbatti di default al posto dell’ elegantissimo Gnome 2: ecco la dock! Dovrebbe essere la parte più rifinita del desk, dovrebbe; tre effetti in croce, pixel messi tanto per fare (basta guardare le icone “Applicazioni” e “File e Cartelle”) e niente blur, in compenso però le animazioni sono abbastanza ben fatte parlo dell’icona che spunta fuori a dock nascosta e l’effetto pila per quando siamo pieni di icone fino a scoppiare. Non mi dilungo più di tanto sulle opzioni che offre la dock perché non ce ne sono.
Dulcis in fundo la Dash, manca solo di quattro cose: un’animazione per l’apertura, una per la chiusura e un menu a tendina decente (nell’immagine “Tutte le applicazioni”, meglio tenere il mouse lontano), per il resto è pratica, pochi click o due pigiate e trovi tutto molto velocemente (la ricerca è pressoché istantanea) e pure ben organizzata, l’integrazione con Zeitgeist ci piace. Ho scritto 4, manca in effetti una cosa: opzioni, cosa che manca in tutto l’ambiente.
Conclusioni: quello che francamente mi risulta difficile comprendere è la scelta di introdurre uno nuovo spazio di lavoro, evidentemente ancora a pezzi, sopra quella che è LA distro di riferimento per chiunque si affacci a questo mondo, e su questo punto potrei essere sommerso di insulti ma oggettivamente è così. Capisco bene che buttarsi subito su Gnome 3 per la distro più in vetrina è una scelta sicuramente coraggiosa, fattibile ma pur sempre coraggiosa, voler buttare fuori Unity così, dopo pochi mesi di sviluppo con praticamente possibilità di personalizzazione uguali a 0.1 è però una scelta ancor più coraggiosa. Senza contare l’avvento delle Gtk 3 che porterà inevitabilmente ad una riscrittura/adattamento dell’”unità”, insomma, si poteva benissimo aspettare 6 mesi e intanto lavorare sul look & feel che sembra abbastanza carente.
Da tempo non scrivo più sul blog, tra la poca voglia e le poche news, sto mese ho sfornato ben poco, l’uscita della beta di Maverick (Gnome però!), però, ha destato in me un certo interesse, così, avendo ancora un centinaio di GB liberi, scarico, brucio, riavvio, ecc… devo dire un’ottima impressione, è veloce non ci son cazzi, molto più di Lucid, Ambiance è sempre più rifinito e piacevole alla vista, non mi ricordavo che Gnome fosse così usabile e bello (Kde è sempre in cima alla lista), ho deciso di cominciare ad usarlo in maniera più massiccia, di rendere il blog sempre più completo con news ed impressioni anche dal mondo Ubuntu/Gnome.
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Qualche giorno fa sono stati tolti i veli sull’aspetto della nuova LTS ma ormai tutti lo sapranno, visto che tutti i blog dell’universo conosciuto hanno dato risalto alla notizia, ognuno ha espresso la propria opinione, seguita da kilometrici commenti su tutti i post sulla presunta somiglianza al Mac, bene, ora voglio dare la mia: finalmente un tema chiaro che richiama pulizia e semplicità, chissenefrega se i bottoni sono a sinistra e sembra il Mac perché Gnome a cosa somiglia? a Windows?, quando su Ubuntu c’era Humanity di default faceva schifo a tutti, e durava solo il tempo dell’installazione, ora che si ha qualcosa di decente non va bene comunque, allora facciamo un bel tool che durante l’installazione ci permette di creare il nostro tema come lo vogliamo, o più semplicemente facciamo due click o un salto su gnome-look e mettiamo quello che ci pare, non capisco proprio tutto questo casino, a chi non piace il tema se lo cambi punto e basta, linux è anche questo: possibilità di personalizzazione fin nei minimi dettagli, quindi, ripeto, non sarà ora di finirla con tutto sto casino solo per un tema?
Pare proprio che finalmente il travagliato boot in 10 secondi stia per giungere in porto, secondo Ed Moltzen che ha provato la seconda alpha, su un pc modesto: un Intel Core 2 Duo E7400 a 2.80 GHz e 2 GB di RAM, ebbene i risultati sono veramente ottimi: l’alpha uno caricava in appena 20 secondi, mentre la alpha 2 in 15!, 5 secondi ad alpha è un’ottimo risultato, contando poi anche l’introduzione di Plymouth che renderà il tutto molto più gradevole ma sopratutto unificato.
Beccatevi sto video, l’effetto che fa plymouth è spettacolare, senza più uno schermo nero, purtroppo è il boot dell’alpha 1 e la velocità ancora non si vede bene, ma sono gli unici video disponibili.











