Ebbene si, il 75% (e non sono bruscolini) degli sviluppatori di Linux è stipendiato, è un dato sicuramente inaspettato, dato che la filosofia dello stesso prevede che tutto sia fatto da volontari, quindi diciamo pure gratis, che linux stia perdendo la sua filosofia open? Non credo proprio, questi dati vanno letti con un certo ottimismo, sicuramente se tutti fossero stati volontari non pagati ora non staremo usando un kernel con quasi 10 milioni di righe, che cresce ogni giorno con una velocità impressionante: si parla di 7000 righe. Il fatto che i 3/4 degli sviluppatori siano pagati fa si che molte persone possano concentrarsi unicamente sullo sviluppo del kernel, e questo ci fa capire che molte sono le aziende sia grandi che piccole che stanno puntando su Linux, che hanno capito l’immenso potenziale di questo sistema, che puntando sul suo sviluppo faranno guadagnare utenti e quindi un sistema migliore. Nel mondo capitalistico in cui viviamo oggi è impensabile un modello totalmente free, sarebbe molto meglio cominciare a pensare ad un modello più ibrido dove free e non possono convivere pacificamente.
E’ circa un anno che uso linux, e tutti i giorni seguo l’uscita delle distro e le varie news sui siti specializzati, insomma ormai inizio a esserci dentro. Secondo me l’open source e linux in particolare ha un’immenso potenziale, ma non viene sfruttato appieno, ecco quali sono secondo me i problemi e cosa si dovrebbe cercare di fare entro i prossimi 2-3 anni:
1. Troppe distribuzioni Continue reading »
Distrowatch conta 634 distro, di cui attive 300, ora, prendiamo ad esempio le distribuzioni basate su Ubuntu, che è la più diffusa: sono 65!Certamente non sono tutte uguali, ma sono per lo più distro sconosciute, usate praticamente da nessuno, che alla fine si differenziano dalle altre perchè hanno quel programma invece che un’altro, ma qui siamo in ambito open source, non c’è un’azienda che detiene il marchio su un programma e lo fa girare solo dove vuole lei, basta cercare su google e installare quello che ci serve, ecco fatto che avremmo ubuntu con lo stesso software di (esempio)Poseidon Linux. Allora perchè non unire gli sforzi? Si potrebbe risparmiare tempo, soldi e avere un prodotto più competitivo.










