Unity, ovvero: come darsi la zappa sui piedi.

On 21 April 2011, in Gnome, Linux, by Zell_89

Il titolo può essere fuorviante: io non ce l’ho con Unity, anzi, è solo un gnome 2 pasticciato (nel senso buono); mi convince si e no, ecco una cestinata di punti a favore e sfavore

1. I comandi sul pannello

Indubbiamente avere tutta la finestra per noi con decorazioni mangia spazio e menubar tutto nel pannello è cosa buona e giusta, perde senso su un desktop ma comunque si ha spesso bisogno di un’applicazione che sfrutti tutto lo spazio (Blender? Gimp?) e comunque essendo tutto su una riga è molto accessibile, si, finché si resta su un’applicazione massimizzata però: usare gedit (tanto per dirne uno) nella zona in basso a destra con la menubar da tutt’altra parte non è proprio il massimo. Non capisco poi come mai debba sparire il titolo della finestra o venire parzialmente coperto, se lo spazio c’è inutile farlo.

 

2. La dock

La dock è funzionalmente ottima, sparisce quando scassa i maroni e si fa vedere subito avvicinando la freccetta a sinistra o nel pulsante, (si quello li in alto a sinistra col logo di Ubuntu, sarà bene trovargli il nome), esattamente come deve fare. Il drag & drop delle applicazioni funziona benissimo, come pure aprire un file: chissà per quale arcana forza soprannaturale, prendendo un png e trascinandolo sulla dock le icone si spengono e rimane accesa solo quella di Gimp! It’s magical!

Per lavorare è ottima, è accessibile e occupa uno spazio che solitamente sarebbe praticamente morto, invece di sprecare quello in basso, dove non ce n’è mai abbastanza. Quello che mi fa quasi ribrezzo è la dock stessa, insomma, è piuttosto brutta. Prendi un pannello ci schiaffi su delle icone squadrate (male oltretutto), senza un fottuto bordo, metti un’effettino di illuminazione penoso al click, che riconosce il colore dell’icona (si, come lo Smooth Tasks) e la sbatti di default al posto dell’ elegantissimo Gnome 2: ecco la dock! Dovrebbe essere la parte più rifinita del desk, dovrebbe; tre effetti in croce, pixel messi tanto per fare (basta guardare le icone “Applicazioni” e “File e Cartelle”) e niente blur, in compenso però le animazioni sono abbastanza ben fatte parlo dell’icona che spunta fuori a dock nascosta e l’effetto pila per quando siamo pieni di icone fino a scoppiare. Non mi dilungo più di tanto sulle opzioni che offre la dock perché non ce ne sono.

Dulcis in fundo la Dash, manca solo di quattro cose: un’animazione per l’apertura, una per la chiusura e un menu a tendina decente (nell’immagine “Tutte le applicazioni”, meglio tenere il mouse lontano), per il resto è pratica, pochi click o due pigiate e trovi tutto molto velocemente (la ricerca è pressoché istantanea) e pure ben organizzata, l’integrazione con Zeitgeist ci piace. Ho scritto 4, manca in effetti una cosa: opzioni, cosa che manca in tutto l’ambiente.

3. La Dash

Conclusioni: quello che francamente mi risulta difficile comprendere è la scelta di introdurre uno nuovo spazio di lavoro, evidentemente ancora a pezzi, sopra quella che è LA distro di riferimento per chiunque si affacci a questo mondo, e su questo punto potrei essere sommerso di insulti ma oggettivamente è così. Capisco bene che buttarsi subito su Gnome 3 per la distro più in vetrina è una scelta sicuramente coraggiosa, fattibile ma pur sempre coraggiosa, voler buttare fuori Unity così, dopo pochi mesi di sviluppo con praticamente possibilità di personalizzazione uguali a 0.1 è però una scelta ancor più coraggiosa. Senza contare l’avvento delle Gtk 3 che porterà inevitabilmente ad una riscrittura/adattamento dell’”unità”, insomma, si poteva benissimo aspettare 6 mesi e intanto lavorare sul look & feel che sembra abbastanza carente.

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Maverick: un ritorno al passato?

On 9 September 2010, in Gnome, Linux, by Zell_89

Da tempo non scrivo più sul blog, tra la poca voglia e le poche news, sto mese ho sfornato ben poco, l’uscita della beta di Maverick (Gnome però!), però, ha destato in me un certo interesse, così, avendo ancora un centinaio di GB liberi, scarico, brucio, riavvio, ecc… devo dire un’ottima impressione, è veloce non ci son cazzi, molto più di Lucid, Ambiance è sempre più rifinito e piacevole alla vista, non mi ricordavo che Gnome fosse così usabile e bello (Kde è sempre in cima alla lista), ho deciso di cominciare ad usarlo in maniera più massiccia, di rendere il blog sempre più completo con news ed impressioni anche dal mondo Ubuntu/Gnome.

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Kde 4.5 o Gnome 3?

On 18 January 2010, in Linux, by Zell_89

E’ un pò presto per parlare di confronti tra i due ma vorrei buttare giù un paio di pensieri, ho scritto kde 4.5 poichè le release avvengono ogni 6 mesi, quindi se a Febbraio esce la 4.4, ad Agosto-Settembre vedremo la 4.5 già matura, sarà un bel periodo per linux e l’open source, come tutti gli anni del resto.

Il pensiero che voglio portare a galla è il seguente: kde sarà meglio di gnome a priori, cioè senza neanche averlo provato?, da user kde direi ovviamente di si, sono anche un’user gnome da molto tempo ma dico che kde sarà migliore lo stesso, questo per diversi motivi: kde sta ormai diventando stabile e veloce: la versione 4.3 ne è la dimostrazione, e pure la 4.4 che nonostante sia ancora in beta è già ritenuta abbastanza stabile, dalla 4 si sono viste migliorie incredibili, assieme a notevoli miglioramenti sul lato prestazionale, e un’usabilità che secondo me è la migliore sulla piazza, ancora meglio di Seven o OsX. Tutto ciò perchè gli sviluppatori di kde hanno puntato sul riscrivere tutto da 0, plasmare del codice “grezzo” e pesante è indubbiamente più facile e gestibile che apportare modifiche sostanziali a dell’ottimo codice perfettamente equilibrato tra prestazioni ed usabilità, è per questo che secondo me gnome 3 sarà un insuccesso, almeno per le prime 4-5 versioni iniziali, poi come per kde si comincerà a vedere quel qualcosa di rivoluzionario che tutti ci aspettiamo, ma a quel punto kde sarà alla versione 4.8 o 4.9, quindi sempre più perfezionato, difficilmente gnome potrà tenere testa a kde come sta facendo in questo momento. In parole spicce gnome sarà come kde quando è stato riscritto da 0 col vantaggio che quest’ ultimo è stato, appunto,  scritto dal nulla, quindi avrà sicuramente meno problemi a stare al passo coi tempi. Ho intenzione di provarlo questo gnome 3 almeno per rendermi conto se quello che penso si realizzerà o si tratta solo di una “predizione” sbagliata.

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