È notizia di ieri, il team, ha deciso di uscire allo scoperto, di presentare i piani per li futuro, scoprendo i veli sul lavoro che il povero Jan Mette (creatore di kde-mod e di Chakra) stava segretamente svolgendo: una versione di Chakra semi-indipendente, Arch finora è servito solo come base, d’ora in poi tutti i pacchetti verranno compilati dal team, il desktop sarà fortemente Kde-centred, e Akabei farà la sua comparsa come package manager al posto di pacman, il nuovo manager ha già dimostrato di essere molto potente e avrà anche la compatibilità con pacman, il sistema verrà inoltre diviso in 3 repo: core (il cuore con gli gnu tool), platform (x11, driver e tutto il necessario per compilarsi Kde) e desktop (kde con diverse apps extra). Chakra finora ha fatto vedere un potenziale immenso ma che aspettava solo di essere sgrezzato, forse questa sarà la spinta decisiva per fare di un bel progetto una altrettanto bella e potente distro, io intanto, aspetto impaziente che qualcosa di più usabile sia pronto.















Senti vorrei installarmi chakra quando appunto si potrà usare come unico os così piallo kubuntuStoria completa ke purtroppo fa pena lo tengo solo perchè ha una gran comunità dietro mi piace kde ma ubuntu vola in confronto a kunbuntu
secondo me conviene aspettare almeno la prossima developement release che sarebbe la beta2, già la alpha 5 che sto usando ora è perfetta ma per andare sul sicuro meglio aspettare.
[...] – dopo il distacco da Arch si è pensato di creare anche un nuovo gestore dei pacchetti, sviluppato da Dario Freddi, Akabei [...]